sabato 3 dicembre 2011

Dichiarazione dell’On. Fiamma Nirenstein, Vice presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati


“Anche il parlamento italiano secondo il nostro parere deve dare il suo contributo alla risoluzione del grande problema della costruzione iraniana di un potere atomico ed è per questo che - ha dichiarato l’On. Fiamma Nirenstein - insieme ai colleghi Paolo Corsini (Pd) e Ferdinando Adornato (Udc) ho presentato un risoluzione che intendiamo porre alla discussione e al voto della commissione esteri”.

La risoluzione impegna il governo a vigilare affinché sia assicurata la piena applicazione delle sanzioni già previste nei documenti ufficiali del’Unione Europea e dell’Onu; ad attivarsi in sede comunitaria al fine di giungere all’adozione di una forte posizione unitaria, volta a porre in essere ogni azione necessaria a inasprire le sanzioni contro il regime iraniano nel tentativo di dissuaderlo dal portare avanti il programma nucleare; a sostenere l’AIEA nel suo impegno contro la proliferazione per l’accertamento integrale dello stato di avanzamento dei programmi iraniani.

Il Rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), rilasciato l’8 novembre 2011, ha evidenziato come l'Iran si trova in uno stadio avanzato nella costruzione della bomba atomica, smentendo gli scopi esclusivamente civili dell'arricchimento di uranio sostenuti dal regime di Teheran. Sono stata motivata anche dalle reazioni del panorama internazionale dove gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni mirate in particolare contro il settore energetico e finanziario; la Gran Bretagna ha deciso di recidere ogni legame finanziario col Paese mediorientale ed è stata vittima di boicottaggi governativi nonché di un vile attacco alla sua ambasciata con il sequestro per alcune ore di sei diplomatici inglesi; gli Stati membri dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo di principio per estendere ad altri 190 nomi, tra personalità del regime ed entità economiche iraniane le sanzioni consistenti nel blocco dei beni e la sospensione dei visti di ingresso e il Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata ha affermato lo scorso 22 novembre che l'Italia sostiene con piena convinzione il piano di sanzioni economiche nei confronti dell'Iran. Altre sanzione americane ed europee saranno presto approvate.

“Mi auguro che la posizione del parlamento e del governo italiano siano di stimolo per le istituzioni e per i vari attori della politica internazionale. – conclude l’On. Nirenstein - Le minacce iraniane alla stabilità nel Medio Oriente e all’ordine mondiale devono essere fermate.”

Roma, 1 dicembre 2011

 
AID : AGENZIA IRAN DEMOCRATICO