mercoledì 10 marzo 2010

Iran/ Ronchi: "Dalla Ashton mi aspetto risposte concrete" "Contro Teheran gesti forti, inserire Pasdaran in lista nera"


Nella foto ministro Ronchi
ESTERI APCOM
L'Europa deve fare di più contro il regime iraniano: a chiederlo è il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi, che oggi a Roma ha partecipato alla presentazione del libro del giornalista italo-iraniano, Ahmad Rafat, dal titolo "Iran, la rivoluzione on-line". "Chiedo alla responsabile per la politica estera europea Catherine Ashton che si appresta domani a presentare il suo programma, di dare il via a un nuovo corso dando risposte concrete per la sicurezza, per la stabilità anche fuori dai confini europei, in linea con lo spirito del Trattato di Lisbona. E questo nel caso dell'Iran è più che mai valido", ha detto Ronchi. "Contro l'Iran - ha proseguito il ministro - servono gesti forti, definitivi. Inserire i Pasdaran, i guardiani della rivoluzione, veri carnefici della repressione, nella lista nera delle organizzazioni terroristiche è il primo tra questi: mettere al bando chi rappresenta una minaccia per la vita e per la libertà degli stessi cittadini iraniani". Ronchi ha osservato che "si parla di inasprire le sanzioni ma queste, inevitabilmente, ricadrebbero sul popolo inerme e incolpevole. Più efficace forse sarebbe il blocco delle transazioni finanziarie dei Pasdaran, ma anche questo non è sufficiente. Quello che serve davvero è una politica di isolamento che l'occidente, tutto, ha il dovere di attuare nei confronti del regime iraniano".


POL - Iran, Ronchi: Ascoltare grido d'allarme di Peres e isolare il regime

Roma, 9 mar (Velino) - “Comprendo perfettamente il grido d’allarme di Shimon Peres. Già nell’incontro di qualche mese fa traspariva con tutta la forza la preoccupazione di un grande leader. Le parole di oggi confermano in pieno che l’Occidente ha fatto poco, per far capire che qui c’è un problema morale e culturale prima che politico”. Lo afferma al VELINO il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi, a margine della presentazione del libro “Iran, la rivoluzione online”, a proposito della richiesta del capo di Stato israeliano Shimon Peres di estromettere l’Iran dall’Onu. “Non credo – spiega Ronchi - che sia una strada oggettivamente praticabile, ma non derubrichiamo le parole di un saggio come Peres a mera provocazione e cerchiamo di capire come isolare politicamente l’Iran. Come si può tollerare – ha proseguito Ronchi - che ancora vadano in giro delle persone, religiose o meno che, come primo punto all’ordine del giorno della loro agenda politica mettono la distruzione dello stato di Israele? Oltre le sanzioni – ha aggiunto il ministro - bisogna fare in modo che scatti l’isolamento politico mondiale nei confronti dell’Iran”.

E in questo senso, Ronchi rivolge la propria attenzione alla relazione che mercoledìì l’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza Ue Catherine Ashton terrà davanti all’Europarlamento: “Mi aspetto – dice Ronchi - che la Ashton non faccia un discorso di prassi. Dalla sue parole misureremo se l’Europa è in grado di avere una politica estera e un ruolo di player nella politica mondiale. Mi aspetto molto sull’Iran, e valuteremo senza fare sconti”. Nel corso del dibattito, al quale ha partecipato anche l’ex-segretario diessino Piero fassino, Ronchi aveva sottolineato che nell’attuale situazione iraniana, “l’Europa ha delle colpe enormi. Abbiamo anche questo, come governo italiano, che il semestre spagnolo di presidenza si caratterizzasse per la pressione diplomatica sull’Iran. Abbiamo avuto risposte formali. In Iran è in atto un golpe strisciante, direi quasi intelligente, e l’Occidente si sta abituando a questo”.

(Mauro Bazzucchi) 9 mar 2010 13:53

 
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