giovedì 11 settembre 2008

11 SETTEMBRE, GIORNO DELLA MEMORIA PER TUTTI COLORO CHE SONO STATE VITTIME DEL FONDAMENTALISMO ISLAMICO IRANIANO


Volendo e non volendo oramai questa data è entrata prepotentemente e tragicamente nella memoria dell'umanità. E' diventata una data da commemorare e da rispettare in onore di coloro che sono state colpite direttamente dall'odio fondamentalista e islamica di matrice khomeinista. Non bisogna dimenticare che è stato lo stesso khomeini a dichiarare l'America come un paese di "Satana" e di conseguenza da combattere. E' stato lo stesso khomeini a dichiarare la guerra al grande Satana e aprire la strada ad una lunga serie di attentati contro gli americani e i loro paesi amici. E' stato lo stesso grande Boia del popolo iraniano a dichiarare l'America come il nemico numero uno dell'Iran. Leggilo il regime dei mullah e il loro fondamentalismo. Per confermare tutto cio non è necessario ricorrere alle formule e alle equazioni difficli. Basti contare il numero dei morti americani degli ultimi trentanni. Cioè da quando il maligno regime dei mullah ha preso il piede a Teheran. Non c'è posto in cui non si possano contare le vittime americane: dall'Iraq all'Afghanistan, dal libano all'Israele e via dicendo. Khomeini ha coltivato il seme dell'odio e della violenza contro il mondo civile auspicando di portare il mondo intero sotto la bandiera del fondamentalismo islamico. A tal fine lo stesso Khomeini ha suggerito ai suoi discepoli di riccorrere alla costruzione della bomba atomica per " salvaguardare la soppravvivenza della repubblica Islamica"!
Concludo e ribadisco che finchè esisterà questo regime fondamentalista e terrorista ci saranno ancora altri 11 semttebmre e forse anche peggio di quello che è avvenuto 8 anni fa per mano di alcuni ragazzi esaltati dal fondamentalismo islamico di matrice khomeinista.
Spero che la comunità internazionale se ne renda conto della gravità del problema iraniano che che apra gli occhi sulla realta del paese e della diffcoltà in cui vive tutta la popolazione riconoscendo alla resistenza iraniano il suo fondamentale ruolo nel contrastare realmente il maligno fenomeno del fondamentalismo sialmicxo di matrice khomeinista. Secondo me l'unica via vera e saggia è quella di sostenere il popolo iraniano e la sua resistenza per rovesciare il regime fondamtalista iraniano e per togliere per sempre dal corpo della socità di oggi questomaligno e pericolosissimo tumore che lo ha afflitto trentanni fa. Altrimenti la metastasi fara la sua strada e mescolata alla bomba atomica ci ritroveremo fra pochi anni l'intera regione mediorientrale sotto la influenza del regime dei mullah.
Esattamente come è successo con l'Iraq. Gli americani hanno cacciato il governo precedente e hanno consegnato volontariamente o involontariamente il paese nelle mani dei sicari iraniani.
Il mio augurio è che il prossimo 11 settembre possiamo celebrare la memoria dei caduti dell'11 settembre nella grande pizza della libertà di Teheran. sono sicuro che quel giorno i caduti di quel disumano attentato gioiranno insieme al popolo iraniano sentendo che la giustizia ha fatto il suo dovere.
A quel giorno
viva il ricordo di tutte le vittime del fondamentalismo islamico a prescindere dalla razza e dalla nazionalità compreso i 120000 ragazzi e ragazze iraniane uccise sotto la tortura negli ultimi trentanni.
karimi davood, presidente associazione rifugiati politici iraniani in Italia

 
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